Procrastinare_02

Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi

Iniziare la dieta e una buona attività fisica e non solo, riordinare gli armadi, sistemare la contabilità e tante altre cose, sono spesso azioni che tendiamo a rimandare, anche se sappiamo che DOBBIAMO FARLE. Sai perché succede? Perché certe azioni ci costano fatica. Molti di noi vivono i buoni propositi, le cose da fare, come una sorta di montagna russa, con alti e bassi, tra tentativi e fallimenti. Questo avviene per svariate ragioni:

- Si parte col voler fare qualcosa senza avere le giuste motivazioni e senza un obiettivo ben definito (approfondirò questo concetto più avanti)

- Di fronte alle prime difficoltà troviamo degli alibi, facciamo emergere dubbi e paure che spesso diventano ostacoli duri da superare. “Come faccio a sacrificare l’uscita con gli amici se mi metto a dieta? Non posso cucinare cose diverse per me e per la mia famiglia, come faccio a rispettare la dieta? Dove trovo il tempo per fare attività fisica? Lavoro tutto il giorno. Ma faccio bene a mangiare in questo modo? Non sarò troppo debole?” Questi sono alcuni esempi di scuse tra quelle che sento più spesso.

- Se continuiamo a fare le cose che “DOBBIAMO fare” (perché ci fanno bene) forzatamente, usando tanta forza di volontà, la nostra mente si abituerà ad associare una percezione di sofferenza e di fatica ogni volta che dovremo fare qualcosa che razionalmente ci fa stare bene (dieta, attività fisica, ordine, ecc). Difficilmente porteremo avanti questi doveri visto che la nostra mente è programmata per usare la minima fatica e ottenere il massimo del piacere.

- A forza di rimandare le cose da fare si rischia di accettare come modus vivendi il senso di insoddisfazione e frustrazione che ne deriva. “Ho già fatto tante altre diete, non ho voglia di ricominciare. Sono troppo pigro per andare in palestra, perché dovrei iniziare che poi dopo poco mi stanco?”

Come si fa quindi a smettere di rimandare, a partire col piede buono per poi essere costanti nel raggiungere i risultati desiderati?

Come smettere di rimandare

Prima cosa. Cosa voglio diventare facendo quella cosa che mi sono prefissata? Che persona voglio essere seguendo un’alimentazione sana e muovendomi di più? Come mi voglio sentire vivendo in una casa ordinata? Queste sono le MOTIVAZIONI che mi devono spingere a partire.

Seconda cosa. Quando “l’impresa” ti sembra troppo difficile tendi a creare scuse per non iniziare. Trasforma quella che reputi una difficoltà in un ostacolo da superare, quasi fosse una sfida, ti sarà più facile trovare la strada da imboccare per arrivare al tuo traguardo. “Se devo stare per tutto il tempo della dieta senza dolci non ce la potrò mai fare”. Chi ti ha detto che per dimagrire devi rinunciare completamente ai dolci? Intanto inizia a ridurli. “Andare in piscina tre volte alla settimana mi porta via troppo tempo”. Inizia con la camminata tutte le volte che riesci a ritagliare un po’ di tempo per te, poi si vedrà.

Terza cosa. Usa la strategia del comportamento ponte: prima di iniziare quella cosa che non vuoi rimandare come l’attività fisica, lo studiare, il prepararti un pasto sano e gustoso, fai per un paio di minuti qualcosa che ti carichi e soprattutto che possa diventare UN RITUALE.  Ascolta una musica che ti piace, indossa subito l’abbigliamento adatto per fare attività fisica, fai le scale di casa per due minuti o qualsiasi altra cosa che possa ANCORARE quell’azione con l’inizio della tua attività. In pratica, anticipi l’azione con un rituale di due minuti, facile e piacevole che inneschi poi l’azione successiva, quella che non vuoi rimandare. Spesso vale la regola che il più è partire!

valigia del cambiamento

Per concludere: quando si decide di iniziare qualcosa si prende innanzitutto un impegno con sé stessi. Spesso pretendiamo dai nostri figli, dagli amici, dai politici, che gli impegni presi vengano rispettati, non dimentichiamocelo quando si tratta di applicare le regole su noi stessi.

Mantenere gli impegni presi con sé stessi aumenta le possibilità di arrivare al risultato desiderato e migliora il nostro senso di autoefficacia e ci regala un progressivo rafforzamento del sé.

Seneca

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