Le calorie sono tutte uguali

Le calorie sono tutte uguali?

NO perché le calorie fornite da cibi diversi hanno effetti metabolici diversi. Inoltre per dimagrire non è sufficiente introdurre meno calorie di quante se ne brucino ma è necessario considerare la risposta metabolica di tutto ciò che mangiamo e che beviamo.

Le calorie sono solo un aspetto del cibo ma è ben più importante la secrezione ormonale determinata dal cibo.

Ad esempio, la dieta che riduce drasticamente carboidrati e zuccheri semplici fa dimagrire perché mette a riposo il pancreas, l’organo che produce insulina in funzione degli zuccheri che mangiamo. L’insulina e l’ormone che fa ingrassare e che ci fa sentire la fame, quello che fa depositare grasso a livello viscerale. Questo tipo di dieta dà buoni risultati nel primo periodo ma oltre ad aumentare il rischio di stress e di insulino-resistenza produce spesso un veloce recupero del peso perso a causa del rallentamento del metabolismo causato dalla carenza stessa.

Questo avviene perché in un percorso di dimagrimento non è sufficiente tutelare un organo (in questo caso il pancreas) ma ad ogni pasto dobbiamo considerare il comportamento di organi come il fegato, i reni, la tiroide, cercando di rispettarli e stimolarli. Quindi la scelta degli alimenti deve avvenire in base all’effetto che vogliamo avere, che possiamo chiamare azione biologica degli alimenti sul nostro corpo.

Dieta combinata

La scelta migliore è l’associazione di alimenti: sempre verdura, meglio se prima del pasto perché oltre a dare una buona sazietà è in grado di dare stimoli all’intestino per riequilibrare le secrezioni ormonali. Poi una proteina, cucinata bene, carne o pesce, o alimenti pronti come uova o formaggi, senza dimenticare i carboidrati, come pasta, riso o altri cereali, pane, patate che andranno aggiunti in quantità tale da soddisfare le esigenze individuali. La frutta, fornendo anch’essa zuccheri oltre a vitamine e Sali minerali, andrà valutata assieme agli altri carboidrati introdotti.

Esempio di combinazione alimentare

Secondo voi dal punto di vista metabolico è preferibile un pasto composto da un piatto di riso in bianco e una mela o una porzione di fritto misto con tanta insalata e un pezzetto di pane integrale? Se pensiamo all’attivazione metabolica sarà vantaggioso scegliere la seconda combinazione

Effetto biologico della frittura di pesce

La frittura va ad attivare la funzionalità epatica stimolando lo svuotamento della bile con conseguente eliminazione del colesterolo e delle sostanze nocive, quindi si ha l’attivazione di un organo non rallentamento. Il pesce contiene iodio che va a stimolare la tiroide, ghiandola che contribuisce a mantenere alto il metabolismo. L’insalata mette il rene nelle condizioni di eliminare le scorie prodotte in quel pasto Il pancreas invece viene appena stimolato per la presenza di una modesta quantità di carboidrati e questo ci permetterà di mantenere una buona sazietà.

Effetto biologico del riso bollito e della mela

Col riso bollito e la mela avremo una grande produzione di insulina in risposta all’introduzione di soli carboidrati e zuccheri e sicuramente la fame comparirà subito dopo, oltre al fatto che il riso, che è un alimento astringente, frena la funzionalità intestinale, non stimola né il fegato né la tiroide.

In conclusione, quando organizziamo il nostro pasto cogliamo l’occasione di fare del bene al nostro corpo, evitiamo inutili privazioni appagando il gusto e soprattutto mantenendo un equilibrio tra le secrezioni ormonali, tra gli organi e la salute a lungo termine.

 

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