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Brodo granulare di verdure fatto in casa

 

Questa ricetta permette di ottenere un brodo granulare pronto all’uso, senza glutammato sintetico e senza conservanti.

Ingredienti:

1 Kg di verdure fresche (zucchine, carote, sedano, cipolla, porro, aglio, cavolo cappuccio, patata e pomodoro)

350 g di sale grosso

Procedimento:

20181205_222838Ho lavato, pulito e tagliato a pezzetti la verdura e l’ho messa in un tegame capiente col sale.

Ho lasciato cuocere a fuoco basso per circa due ore mescolando ogni tanto, finchè non è evaporata tutta l’acqua (tenete presente che grazie al potere osmotico del sale, di acqua dalle verdure ne uscirà tantissima)

 

20181206_071437Ho preso quindi la “poltiglia” ottenuta e l’ho stesa sulla carta forno in uno strato sottile per poi metterla al forno a 100°C per 4 ore e più.

A questo punto mi aspettavo di trovare le verdure completamente essiccate ma così non è stato (non devono rimanere tracce di umidità perchè questa ne comprometterebbe la conservazione)

Ho chiesto quindi aiuto all’essicatore e in un paio d’ore a 60°C ho completato l’opera.

In mancanza dell’essicatore vi consiglio di stendere la verdura da essiccare in strati molto sottili e lasciarla andare in forno per qualche ora in più.

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Una volta che le verdure sono diventate cristallizzate ho frullato il tutto e ho ottenendo 380 g di brodo granulare che conserverò in vasetti ermetici (oltre a regalarne alle mie sorelle) per utilizzarlo nella preparazione di brodi per risotti, per insaporire arrosti, per dare più sapore alle mie vellutate e chissà per cos’altro ancora.

 

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E’ un prodotto che va dosato con attenzione perché contiene una grossa percentuale di sale ma senz’altro è privo di glutammato sintetico, un eccitotossina cancerogena, usata nei dadi che si trovano nei supermercati mentre dovrebbero essere eliminati dal commercio per gli svariati studi che li collegano all’insorgenza di moltissime patologie.

 

Gusto umami

Il sapore di questo brodo granulare è l’UMAMI, il quinto elemento del gusto dopo il dolce, il salato, l’amaro e l’acido, un gusto saporito e piacevole che viene dal glutammato naturale e da sostanze presenti naturalmente in carne, pesce, verdure e prodotti caseari. Quindi il gusto umami non ha solo a che vedere con la cucina giapponese ma lo possiamo riconoscere in molti cibi locali come  parmigiano reggiano, prosciutto crudo, sardine e tonno, carne di pollo, manzo e maiale,  pomodori, funghi, asparagi,  broccoli, rape, piselli e in condimenti come la salsa di soia.

Il gusto umami stimola la salivazione, la digestione e l’assorbimento dei nutrienti tant’è che si pensa che anche nello stomaco, oltre che sulla lingua, siano presenti papille gustative dedicate a questo sapore.

Chissà, sarà questo il motivo per cui il brodo vegetale fatto in casa ci piace tanto?

 

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