Gente a colazione

Cosa mangi a colazione?

E’ ormai noto a tutti che la colazione è il pasto più importante della giornata: una buona colazione, sana e nutriente, contribuisce a stimolare e ad accelerare il metabolismo. Inoltre, dopo il riposo notturno, la colazione fornisce il carburante necessario per permettere al corpo e al cervello di ripartire al meglio.

Ma quale colazione risulta essere la migliore? Dolce o salata?

colazione dolce

colazione salata

Quella dolce è senz’altro la più diffusa perchè più veloce: si impiega meno tempo a prendere dal sacchetto 5 biscotti o una brioche e mangiarli al volo mentre si trangugia un caffè. Inoltre è forse per molti una colazione più “coccolosa”: il dolce del mattino viene vissuto come unico momento di soddisfazione per chi deve affrontare una giornata stressante e faticosa.

In realtà la colazione dolce non ha alcun punto favorevole: biscotti, brioche, torte, marmellata e cioccolata, e ancora succhi di frutta confezionati contribuiscono ad alzare la glicemia e di conseguenza la produzione di insulina. Nel lungo periodo questo squilibrio metabolico potrebbe causare una serie di danni al nostro organismo oltre a causare la ricomparsa di fame dopo poco tempo.

Un’ottima alternativa è la colazione composta da un buon mix di carboidrati provenienti da cereali integrali (pane o fette biscottate integrali, fiocchi da avena integrali) più frutta fresca o frutta secca, oppure con aggiunta di proteine da affettati magri, formaggi, salmone, uova. Questa combinazione ci permetterà di mantenere una maggiore sazietà grazie alla presenza contemporanea di fibre di natura diversa, carboidrati complessi e proteine.

Via libera quindi a caffè o tè, meglio se senza zucchero più latte o yogurt per chi li desidera e magari il classico toast col prosciutto, oppure ecco altre idee sfiziose:

– Pane integrale o fette biscottate integrali con ricotta + 5/6 mandorle + un frutto

– Yogurt al naturale con fiocchi d’avena integrali + 2/3 noci + un frutto

– Pane integrale con spalmato avocado o un po’ di burro + salmone affumicato o prosciutto o scamorza

– Una fetta di pane integrale con olio extra vergine d’oliva, pomodoro affettato + un uovo

Negli ultimi due esempi ho inserito più grassi che assieme alle proteine contribuiranno a completare la nostra colazione sana e saziante. Puntualizzo che i grassi hanno effetti negativi sul nostro organismo soprattutto se inseriti in una colazione ricca di zuccheri semplici (pastine confezionate, dolci fritti o pieni di burro e creme).

In sintesi consiglio una colazione più bassa in termini di carico glicemico ma più ricca di nutrienti quindi meno zuccheri e massima varietà di ingredienti per renderla un pasto più completo. Non sarà solo un cambiamento favorevole alla tua perdita di peso ma migliorerà i tuoi livelli di energia sia fisica che mentale giovando alla tua salute.

 

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Kai Zen

Iniziare il proprio “Kaizen”

Il termine KAIZEN, composto da due parole, indica un atteggiamento di cambiamento, un miglioramento costante. Oltre ad essere una tecnica operativa usata dall’industria giapponese, è una vera e propria filosofia di vita applicabile ad ogni ambito (benessere psico-fisico, relazioni interpersonali e crescita spirituale).

Piccoli passi quotidiani, pianificati, che ti danno la netta percezione del miglioramento continuo, questa è la filosofia Kaizen applicabile anche al tuo percorso di dimagrimento.

Se vogliamo approfondire il concetto di CAMBIAMENTO delle abitudini alimentari volto a produrre un miglioramento psicofisico duraturo quale sarà il punto di partenza?

Non è sufficiente avere le idee chiare su COSA vuoi cambiare (anche se è già qualcosa…). “Voglio riuscire a mangiare la verdura tutti i giorni”. “Voglio smettere di mangiare i biscotti dopo cena”. “Non voglio più essere pigro, andrò in palestra tre volte alla settimana”. Questi sono indubbiamente buoni propositi che verranno mantenuti finche ci sarà forza di volontà, finchè l’obiettivo dimagrimento sarà tra le tue priorità. Quando però avrai ottenuto il risultato desiderato o quando la forza di volontà sarà esaurita, come farai a mantenere i tuoi sani principi? Il tuo punto di partenza non dovrà quindi essere “cosa voglio cambiare” ma “cosa voglio essere e come voglio diventare”.

“Voglio essere una persona attiva che si prende cura di sè stessa”. “Voglio essere di esempio per i miei figli”. “Voglio contribuire alla salvaguardia dell’ambiente attraverso le mie scelte alimentari”. “Voglio essere in grado di prendermi cura delle persone che amo” e via di seguito.

Ciascuno di noi ha il proprio scopo da raggiungere attraverso scelte che saranno sempre frutto di cambiamenti necessari per migliorare.

uomo alla ricerca del suo scopo

 

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