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Emozioni e cibo

Esiste un intrecciato rapporto tra emozioni e cibo, tra scelte alimentari e stato mentale.  Nel momento in cui mangiamo, quanto veniamo influenzati dalle emozioni? La rabbia, la noia, la frustrazione, la tristezza o senza andare a cercare sentimenti forti anche le seccature quotidiane relativamente di poco conto possono far scattare la molla verso il cibo. Possono esserci momenti in cui la fame sembra incontrollata, proveniente da qualche forza interna e senza capirne il motivo l’unica percezione che si avverte è di dover mangiare per sentirsi meglio.

E’ la FAME NERVOSA o emotiva, quella fame confusa coi sentimenti  e che si manifesta prevalentemente in situazioni ricorrenti: allo stesso orario della giornata (rientro a casa dopo una giornata di lavoro stressante e non riesco a fermarmi di mangiare), in condizioni di solitudine (quando sono davanti alla tv da sola e dopo cena non riesco a fare a meno della cioccolata), in presenza delle stesse persone (il capo ufficio mi irrita a tal punto che continuo a mangiare i biscotti che tengo nel cassetto), in rituali autoprodotti o generati da abitudini radicate (prima di andare a letto devo magiare qualcosa altrimenti non dormo). A volte la causa può essere una dieta troppo rigida o troppo carica di aspettative o eccessivamente al di fuori delle nostre abitudini familiari che scatena un sentimento di fallimento, con conseguente desiderio incontrollabile di mangiare.

Solo attraverso la consapevolezza di come le nostre abitudini alimentari siano legare alle nostre emozioni sarà possibile trovare comportamenti alternativi.

Imparare ad individuare i modelli di fame emotiva, imparare a separare l’alimentazione dall’ emozione, e finalmente a sviluppare efficaci strategie per gestire le emozioni, affrontandole in maniera tranquilla e correggendo le situazioni che le hanno provocate, sarà l’arma vincente per dimagrire o raggiungere uno stato di benessere e di serenità.

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